Cammina l'uomo quando sa bene dove andare

Editoriale gennaio

Inserito il 16 gennaio 2010

La nuova veste di "camminaluomo.it" è anche un nuovo uso di questo spazio virtuale. Vivo in uno spazio e in un tempo, penso, mi relaziono con molte persone, perchè non raccontare la vita?
Perchè non inserire il mio giudizio su questioni attuali?
Naturalmente non ho la pretesa di infallibilità, sono miei, appunto, e scaturiscono dall'esperienza mediata della fede innanzitutto.
Vecchio e nuovo
Primo piano rimane ed è sempre dedicato al mio amico e santo, Carmelo Caporale. Non c'è giorno, nonostante siano passati 16 anni dal suo compimento, che non lo senta vicino ed è meraviglioso.
Rimangono pure i due pilastri su cui si poggia un'autentica esperienza umana, la Fede e la Chiesa che aiuta a vivere la fede in maniera autentica.
Di nuovo:
Testimoni della fede Oltre naturalmente a Carmelo Caporale, ho inserito di nuovo due persone a me care, Don Lorenzo Milani e don Jerzy Popieluszco, verrà inserito il profilo di alcune persone che ho avuto la grazia di conoscere personalmente o dalla mediazione di alcune persone fidate. Comunque figure sconosciute ai più perchè legati al mio territorio e anche perchè non hanno destato l'attenzione dei media, ma vi assicuro che sono stati incarnati nel loro presente e nel quotidiano loro e delle persone che per un misterioso disegno hanno servito.
Personali Questo spazio raccoglie alcune cose dette per me e altre dette da me in diverse circostanze, sono sempre più convinto che la condivisione di ciò che accade in noi e attraverso di noi è un bene.
Libri letti Non una recenzione tecnica degli ultimi libri scritti e stampati, ma libri innanzitutto che ho letto e perciò scrivo quello che il testo ha comunicato al mio cuore.
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Il vescovo Bux: «A Rosarno immigrati accolti come fratelli»

Lettera del Vescovo della Diocesi di Oppido-Palmi dopo i fatti di rosarno. inserita il 16.01.2010

Domenica 17 gennaio, in tutte le chiese della diocesi di Oppido-Palmi, verrà letto il messaggio scritto dal vescovo Luciano Bux (pubblicato di seguito) dopo la guerriglia urbana, con agguati e ferimenti, che per alcuni giorni, ha sconvolto la cittadina calabrese di Rosarno, nel cuore della piana di Gioia Tauro.

Dopo la confusa campagna dei mezzi di comunicazione, specie le tv a livello nazionale, e dopo tante dichiarazioni di personaggi locali e nazionali ritengo di dover dire una parola al clero e ai fedeli della nostra diocesi.
Tralascio ogni considerazione di carattere sociale, civile, politico e culturale: non si addicono a una sacra celebrazione. Ritengo sia mio grato dovere, di vescovo, dire un grazie al Signore per il comportamento della Chiesa di Oppido-Palmi non solo in questi giorni, ma per tutti i lunghi anni in cui è nato e cresciuto il fenomeno degli immigrati in diocesi, specie a Rosarno. In tutti questi anni la nostra Chiesa ha dato esempio di come si possa essere "servi inutili" (Lc. 17, 10), a cominciare dal vescovo, ma servi che si sentiranno dire dal Signore: «Ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto» (Mt. 25, 35)...(leggi tutto)

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