Una compagnia guidata...
Carmelo sa che la risposta gli può solo essere donata come Grazia
da un Altro e la domanda, la desidera, l'attende: così in quei
giorni, dopo il dialogo serrato con i suoi, in cui né lui, né
loro hanno saputo rispondere, decide improvvisamente di andare a
chiedere aiuto a Padre Gerolamo, priore del Monastero
Benedettino della "Cascinazza", che lo richiama a vivere questa
nuova prova come vocazione.
Dopo l'incontro con Padre Gerolamo, Carmelo cerca subito l'amico Adriano Rusconi e gli chiede: "Tu che sei responsabile della tua casa, com'è che fate a vivere così?".
Vuole essere aiutato a comprendere il metodo per poter vivere lo stesso abbandono totale al disegno di Dio sulla sua vita e l'offerta totale di sè per la gloria di Cristo nel mondo che vede nell'amico e nella realtà dei "Memore Domini" a cui Adriano appartiene. "Guarda, noi viviamo fino in fondo quello che viene detto nella Scuola di Comunità. Tanto è vero che don Giussani dice che se noi non viviamo la Scuola di Comunità non capiamo fino in fondo la vita del Movimento di Comunione e Liberazione. E questo è più che sufficiente".
Carmelo aderisce immediatamente, senza riserva alcuna: "Va bene. Tu aiutami a vivere questo come aiuteresti uno della tua casa". E Rusconi accetta di essergli compagno e guida nel cammino alla santità.
Dopo l'incontro con Padre Gerolamo, Carmelo cerca subito l'amico Adriano Rusconi e gli chiede: "Tu che sei responsabile della tua casa, com'è che fate a vivere così?".
Vuole essere aiutato a comprendere il metodo per poter vivere lo stesso abbandono totale al disegno di Dio sulla sua vita e l'offerta totale di sè per la gloria di Cristo nel mondo che vede nell'amico e nella realtà dei "Memore Domini" a cui Adriano appartiene. "Guarda, noi viviamo fino in fondo quello che viene detto nella Scuola di Comunità. Tanto è vero che don Giussani dice che se noi non viviamo la Scuola di Comunità non capiamo fino in fondo la vita del Movimento di Comunione e Liberazione. E questo è più che sufficiente".
Carmelo aderisce immediatamente, senza riserva alcuna: "Va bene. Tu aiutami a vivere questo come aiuteresti uno della tua casa". E Rusconi accetta di essergli compagno e guida nel cammino alla santità.
