Il dramma
Dopo che sono rimasto paralizzato mi sembrava di essere in una
situazione di morte; non poter più fare tutto quello che facevo
prima, non potermi muovere era non vita: così pensavo in un
primo momento" (Carmelo).
"Prima di ammalarmi vivevo
senza chiedermi il perché della vita" (Carmelo).
"Ho
vissuto due atteggiamenti: il primo di profonda apatia,
indifferente ad ogni cosa; il secondo di grande ribellione nei
confronti delle persone e di Dio. Mi trovavo solo! Solo con la
consapevolezza che nessuno poteva fare nulla per me. Vivevo con
la paura di stare nuovamente con la gente" (Carmelo).
Comunque il buio peggiore, apparentemente impenetrabile di
questi due anni, più radicale e profondo è quello del "non
senso": "È stato un inizio tremendo, e mi sono ribellato perché
non potevo accettare di non poter vivere come prima" (Carmelo).
Ma la realtà gli viene incontro in modo imprevisto e diverso da
ogni possibile progetto. È l'insorgere del Mistero nella sua
vita, quel Mistero che in modo inequivocabile vuole farsi
compagno al suo Destino.
