La luce di un bel giorno
In questo momento di disperazione Carmelo torna a Lourdes dove era
già stato due anni prima. Di fronte alla Madonna Carmelo
comprende che tutto quello che gli è accaduto può essere
accolto, accettato. Da quel giorno in cui dice si alla Madonna
inizia a percorrere tutto il cammino della sua vita con questo
si nel cuore, sulle labbra e sul volto.
Gli amici che Carmelo ora accetta di incontrare sono quei
ragazzi che Don Stefano, il Parroco di Buccinasco, gli aveva già
fatto conoscere l'anno prima. È attraverso di loro che Carmelo
incontra Comunione e Liberazione, il Movimento ecclesiale nato
nel 1954, quando Mons. Luigi Giussani, diede vita ad
un'iniziativa di presenza cristiana chiamata Gioventù
Studentesca (G.S.).
Sono prprio questi ragazzi di G. S. che iniziano ad andarlo a
trovare.
Lui li definiva così: "Persone che ci tenevano a farmi sapere
che avevano incontrato qualcosa che aveva riempito la loro vita.
Dal momento in cui mi è stato testimoniato Cristo, mi sono fatto
prendere da Lui. Cristo mi ha rimesso in gioco, mi ha recuperato
da una situazione di morte in cui ero caduto, secondo una
mentalità comune che era purtroppo anche la mia".
Come per loro, anche per lui accade un Avvenimento che cambia la
sua vita per sempre.
È significativo che Carmelo, nelle testimonianze che ha
lasciato, affermi che il compiersi del Miracolo già accaduto ai
piedi della Vergine, è avvenuto ed avviene dentro quella
modalità storica con cui il Signore gli si è fatto vicino: la
Sua compagnia dentro dei volti umani, la Chiesa.
