Instancabile educatore

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Nel '73 Carmelo decide di studiare per conseguire il diploma di maestro, obbedendo ad un'indicazione di don Villa, in quegli anni coadiutore del parroco don Stefano Bianchi. Carmelo accetta. Lo aiutano alcuni ragazzi della comunità.
Carmelo era già ammalato — racconta Dado Peluso — però aveva una speranza sulla vita grandissima; lo testimonia il fatto che mi avesse chiesto di aiutarlo a studiare latino perché voleva conseguire la Maturità magistrale".

Don Adelio [foto sotto]:"Per lui la sua infermità era una cosa normalissima, così aiutava i ragazzi a stabilire con lui un rapporto di amicizia e non di compassione per le sue condizioni.
Spesso iniziava il dialogo con una battuta su qualcuno di loro che conosceva meglio, oppure chiedeva com'era andata una certa cosa di cui avevano parlato la volta precedente; se c'era invece un ragazzo nuovo era particolarmente attento a lui. Era capace di ascoltare ed al tempo stesso di stimolare le persone a parlare. Preferiva chiedere ai ragazzi cosa stavano vivendo, ascoltarli, esprimendo poi, con tranquillità e serenità un giudizio su quello che loro gli raccontavano

(I testi e le immagini sono tratte Da «Obbedienza e pace», mostra realizzata dall'Ass.Carmelo Caporale)

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