Attraverso una nuova prova
Negli anni che vanno dall'inizio della sua malattia (1963) a
questa nuova svolta, Carmelo era stato ricoverato più volte,
anche per lunghi periodi, in Ospedali o Istituti per la
riabilitazione.
"La sofferenza ti costringe a pensare
alla fragilità umana, a quello che effettivamente siamo, alla
pochezza che siamo, però se non trovi, se non hai la forza di
incontrare una compagnia, di incontrare delle persone che
vivono, nella loro pochezza, un Mistero che è più grande di
loro, uno potrebbe anche fermarsi li". (Carmelo)
"La
domanda alla quale sto cercando di dar risposta è perché Dio ha
voluto così o meglio cosa vuole da me, da questo tempo che mi
da". (Carmelo)
Nel gennaio del '90 il dottor Carlo
Grillo, nefrologo (che insieme al dott. Adriano Rusconi lo segue
dall'inizio della malattia) gli comunica che deve entrare in
dialisi.
Dice il dottor Rusconi: "Quello è stato il
momento più doloroso ed io ero molto preoccupato. Carmelo ancora
una volta era come se chiedesse il 'perché' di quello che stava
accadendo a lui e attraverso di lui alla sua famiglia".
La grandezza dell'uomo sta nel rapporto con l'Infinito vissuto
istante per istante.
È la vita quotidiana il campo di gioco.
La vita quotidiana è la vera avventura, perché ogni istante
porta su di se il peso del rapporto con l'Eterno.
(don
Giussani)
