La vita

Indice  • 

Carmelo è un ragazzo di sedici anni simile ai suoi coetanei: ha la loro stessa vivacità, gli stessi  interessi, gli stessi sogni e le stesse speranze. Di giorno lavora con serietà e con passione, alla sera gli piace uscire con gli amici, andare al bar, in discoteca. Ride, scherza, si diverte. Tutti gli vogliono bene...
Quando, un giorno, imprevedibilmente, si sente male e si ammala.

"Quando mi sono ammalato avevo 16 anni e vivevo una vita normale, così come si vive a quell'età, con tutte le aspettative che ci sono e la voglia di vivere. Poi è successo quel che è successo (paralisi per poliomelite). Tra l'altro io non ero uno che frequentava la Chiesa, anzi, la frequentavo pochissimo. Ciò a cui miravo era riuscire bene in certe cose: roba normale, come avere la morosa, divertirmi... Puntavo a dei valori diciamo "umani", che però erano al di fuori di un significato più grande, al di fuori di un vero significato".

"All'inizio non si sapeva bene cos'era e cosa non era e se mi sarei rimesso a camminare di nuovo. I primi giorni avevo fretta di uscire dall'ospedale perché il sabato successivo volevo andare al concerto di Elvis Presley e facevo progetti con gli amici. Pio invece ho iniziato a vedere che le cose si mettevano male e che di fatto non c'era la possibilità di venirne fuori. Non me l'hanno detto brutalmente, però ci sono arrivato nel giro di qualche mese".

(I testi e le immagini sono tratte Da «Obbedienza e pace», mostra realizzata dall'Ass.Carmelo Caporale)

Top