Caterina, storia di un padre nella tempesta

In questo libro è il cuore di un padre a parlare della propria figlia, parole che non velano il grande e lancinante dolore per l’enorme sproporzione dell’impotenza umana di fronte a simile dramma. Un dolore vissuto nell'appartenenza a Cristo e dentro la quale esso si è riformulato in domanda corale quella della famiglia Socci e quella di tante altre persone, me compreso.
Appartenenza a Cristo che non ha eliminato il comprensibile dolore, ma l’ha incanalato nella direzione più vera.
Leggendolo fino all'ultima parola sono rimasto edificato dalla posizione del cuore di Socci che è poi la posizione di ogni uomo vero aperto al Mistero resosi visibile. Vale veramente la pena leggerlo con tutto se stessi, cuore e ragione, lasciarsi interrogare, interagire, per non perdere o lasciar scivolare via il vero che è utile in ogni circostanza dentro la quale ogni persona vive la propria avventura umana.
d.Natale
